Ingwe, la mia Africa

Per chi fosse interessato ad argomenti quali "Gli animali africani e del mondo", "I" serpenti" oppure a libri sui medesimi argomenti segnalo l'enciclopedia fotografica online con cui collaboro ed altri siti.

Per chi cercasse schede dell'enciclopedia a cura del sottoscritto, una volta entrati nel sito http://www.photomazza.com/?lang=it    cliccare su Italiano, poi sulla voce CERCA e poi sotto il riquadro animali o quello piante digitare gianni olivo. Le schede sono in continua evoluzione e ne verranno aggiunte di nuove ad abbastanza brevi intervalli. 

Altro sito ancora in via di perfezionamento: http://animali-africani.com/

oppure: http://www.photomazza.com/spip.php?page=res_animals&lang=it&recherche=gianni+olivo&submit.x=0&submit.y=0


 



 

http://www.photomazza.photomazza.com/?Dendroaspis-polylepis&lang=it

http://www.photomazza.com/spip.php?page=res_animals&lang=it&recherche=gianni+olivo&submit.x=55&submit.y=18


 


 

Un antico proverbio arabo dice:" Colui che avrà bevuto una volta da un fiume d’Africa inevitabilmente vi farà ritorno"........" se ne ha bollito l’acqua"...e questo è un proverbio mio.

Chi desidera conoscere e vivere l’Africa vera, non quella dei pulmini a strisce e dei safari in scatola,  deve essere pronto ad accettarne i diversi volti. Pace e violenza, splendore e miseria, bellezza e crudeltà sono le diverse facce di un’unica realtà. E’ come un’amante imprevedibile e capricciosa, con una doppia personalità, che può consolarti o farti soffrire e non l’Africa di Pumba e del Re leone.

L'idea è quella di conoscere e corrispondere con persone appassionate di Africa e di questi argomenti. Chiunque è il benvenuto e sarò felice di mettere a disposizione quel po' di esperienza che ho maturato in questi anni, purchè si tratti di persone aperte, curiose e che, come faccio io, rispettino  le idee degli altri, difendendo le proprie ma senza cercare di imporle ( faccio questa premessa perchè non reggo ne' gli estremismi ne' i fanatismi di nessun genere). Confrontare le proprie esperienze e convinzioni con altri è costruttivo, cercare di imporle evitando il confronto civile  è tipico di persone senza carattere ne' spina dorsale.

Ingwe, parola della lingua isiZulu che significa leopardo, è nata dalla passione mia e  di alcuni amici per l'Africa vera e genuina e rappresenta l'impegno a conservare intatto uno degli angoli più belli e selvaggi dell'Africa australe. Tuttavia la nostra filosofia è lontana da quella di talune tendenze ambientaliste radicali, non prevede di mettere la natura in una vetrina, con la scritta "guardare e non toccare", bensì di vivere pienamente l'esperienza del bush, usufruendone, pur nel rispetto degli equilibri naturali.

L'area di Ingwe game management area, è un ecosistema estremamente vario e complesso, situato nel cuore di una catena di montagne, comprendente valli ricoperte di foresta pluviale, festonata di licheni e con sottobosco di felci, tra cui le antichissime felci arborescenti, che hanno visto l'era dei dinosauri e le strane cicadi. Nell'arco di poche centinaia di metri però, il paesaggio cambia radicalmente e si passa al bush fitto e spinoso, verdissimo anche nella stagione secca, quando la pianura è arida e color ocra, oppure alla savana erbosa punteggiata di acacie di Tanzania flat, un altopiano che ricorda il Masai. O ancora a paesaggi rocciosi, costellati di varie specie di euforbie e piante grasse, pig-ear, agavi e fiori.  Si arriva poi bruscamente di fronte a pareti di roccia rossa come la dolomite, dove nidificano le aquile nere o a pianori battuti dal vento dove fioriscono le protee. La varietà di flora e fauna è incredibile ed il fiore all'occhiello di Ingwe è, come dice il nome, la presenza di un numero impressionante di leopardi, i più grandi dell'Africa.

Nella Bushmen valley, presso una cascata che forma scivoli d'acqua, una grotta racchiude pitture rupestri antichissime: sulle rosse pareti, elefanti, kudu, antilopi e giraffe corrono ancora, insidiate dai piccoli cacciatori San, armati di arco e frecce.

...Quella è la mia casa e, come una volta disse il mio amico Sandy, una medicina per l'anima.

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